La regina degli scacchi
C'è molto di più oltre agli scacchi
L’ho guardato addirittura due volte.
Non mi capita mai di riguardare due volte la stessa serie, potrebbe essere la mia preferita. Lo potrebbe essere per molte ragioni.
Ma andiamo con ordine.
La storia
Si basa sul libro omonimo di Walter Tevis, The Queen’s Gambit.
Non si parla solo delle avventure scacchistiche di Beth, la protagonista. Anzi, quella è “solo” la miccia che innesca tutto quanto e il motore che arricchisce la sua vita. Non si può mai stare tranquilli fra situazioni drammatiche, dolci, divertenti e anche estenuanti a volte.
L’evoluzione di Beth è qualcosa di incredibile. Aiutata da un pugno di personaggi e molta fortuna si tira fuori da situazioni molto difficili. Fra sfortuna ed errori la vita non le risparmia niente.
Si parte dagli anni 50, in uno scantinato. Il resto ve lo lascio scoprire. Passo dopo passo, con lei.
È una miniserie e va bene così
Viva le miniserie così ben curate!
Mi capita troppo spesso di cominciare serie con un gran numero di episodi, spinto proprio dalla gran durata. Avere tanto da guardare è comodo perché mi consente di far scorrere gli episodi mentre faccio altro. Ho notato però che—è solo un esempio—alla quarta stagione, episodio 14 l’interesse comincia a calare tantissimo. La qualità cala, non si arriva mai a un dunque, le stesse carte vengono rimescolate troppe volte. Così faccio molta fatica a finire la serie.
Gli attori
Tutti—ma davvero tutti—gli attori sono credibili nei loro ruoli e mi sono affezionato a tutti.
L’intensità di Anya Taylor-Joy in quel ruolo è da wow. Sembra fatta apposta. Non era facile raccontare quel personaggio senza andare farlo degenerare fino a diventare una macchietta. La prima volta che ho visto la serie sembrava fosse una “Jane Margolis parte seconda”.
Beth è un personaggio poco accessibile, enigmatico anche per i personaggi che gli sono più vicini. Al pubblico però sono riusciti a esporlo al meglio. Attraverso episodi che percorrono una vita intera non hanno risparmiato su niente.
Conclusioni
Consigliatissimo.
Mi ha fatto tornare una grandissima voglia di giocare a scacchi. So che per molti la serie è stata la scintilla iniziale per entrare in quel mondo. Da al gioco un tono vagamente epico, quel tanto che basta a ispirare. Mostra molti elementi interessanti di un gioco che ai giorni nostri potrebbe sembrare antiquato e noioso ma che al contrario forse è proprio quello che ci serve. Le nostre giornate sono frenetiche, velocissime. Sedersi, fermarsi a riflettere con calma e lasciar spaziare la mente è un buon modo per rallentare.
5/5